Aermacchi jet trainer mb.326

The Aermacchi or Macchi MB-326 used to be a mild army jet plane designed in Italy. initially conceived as a two-seat coach, there have been additionally unmarried and two-seat mild assault types. It was once probably the most commercially profitable airplane of its sort, being received by means of greater than

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Miti e leggende dell'antico Egitto

Milano, Mondadori, 1971, 16mo brossura editoriale con copertina illustrata a colori, pp. 159 con numerosissime illustrazioni a colori n. t. piccola mancanza al frontespizio (Colibrì, 36)

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Bisognerà, invece estendere le nostre indagini di scavo nell’ambito delle fasi 10 DI STEFANO-FIORILLA 1997. L’attività della Soprintendenza di Ragusa nel territorio di Scicli 37 più antiche per poter affermare con certezza che l’inzio dell’incastellamento a Scicli possa risalire alla tarda epoca bizantina, in coincidenza con l’istituzione del thema nella Sicilia orientale. Scavi nel villaggio preistorico di Bruca (2001-2002) Alcune recenti modificazioni dell’originaria conformazione geologica del litorale sciclitano hanno alterato le linee di paesaggio e l’antica linea di costa dell’insenatura a ridosso della falesia di Punta Bruca.

Militello e G. Russino confluiscono in parte nella tesi di laurea di quest’ultima41, scritta sotto la direzione nelle università portò anche, nel caso di Palermo e Catania, ad un allentamento dell’interesse per l’antico da parte delle istituzioni cittadine. Su quest’ultimo punto, vedi D’AGATA-SALMERI 1998, p. 135. 37 PAVONE 1994. 38 La collezione si formò nel corso dell’800 da materiale raccolto nel Gabinetto di Scienze Naturali del Regio Istituto Tecnico, e fu visitata nel 1880, e poi nel 1917, dal De Gregorio (cfr.

La casualità domina ancora nella prima metà del XIX secolo, come dimostra il recupero del tesoretto monetale da parte del canonico Bellassai, citato sopra, e come dimostra anche, se vero, il rinvenimento di uno strano idoletto bifronte in bronzo con iscrizione “atlantica” che serve all’erudito maltese Giorgio Grognet de Vassé (fig. 3)25 per confermare la sua idea che Malta fosse un residuo dell’antica Atlantide. Bisogna aspettare la seconda metà del XIX secolo perché l’attività non istituzionale sul campo acquisti un carattere di maggiore continuità, spesso finalizzato alla acquisizione di pezzi da collezione, come nel caso del barone Spadaro e del barone Penna.

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